Il quotidiano L’Adige parla di noi

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Prima di diventare il Gruppo che è oggi – un polittico da 12 milioni di euro di fatturato, formato da aziende con sedi a Roma, Padova, Borgo Valsugana, Milano e Vercelli – Cinetix è nata nel 2003 dalle ceneri di una grande azienda – 250 ingegneri – di Padova dove l’ingegnere trentino Gianni Maria Pompermaier ha lavorato per circa 15 anni come direttore vendite. L’impresa poi ha chiuso. «Una volta finita quella esperienza, ci siamo chiesti cosa fare – dice Pompermaier raccontando la genesi di Cinetix – così ho preso un “manipolo di irriducibili” e ci siamo messi a fare quello che facevamo prima, abbiamo proposto al cliente egemone Telecom Italia la nostra collaborazione.

Eravamo in otto. La grande fortuna, perché in queste cose ci vogliono le tre c, competenza, conoscenza e..fortuna, è che siamo riusciti a diventare fornitori primari di Telecom Italia. Facciamo soluzioni di sviluppo di applicazioni nel controllo della qualità
del servizio». Questo fu l’esordio. «Negli anni ci siamo preoccupati di diversificare
i clienti, e poi abbiamo creato aziende di scopo, dedicate a tematiche e mercati diversi. È stato un doppio salto mortale» continua l’ingegnere.

La prima si chiama Oxys – produce tester per pali telefonici – iniziata da una collaborazione con l’Università di Trento. Il progetto, finanziato interamente in modo autonomo, ha portato il risultato di un hardware. Poi il mercato dell’automazione industriale, Phox, che progetta impianti di automazione. Nel 2013, il nostro principale fornitore di tecnologia, Microtel, è fallito, e il Gruppo lo ha rilevato con il nome di Microtel Innovation.

Nel 2014 la prima acquisizione in Trentino: la Innovie, azienda che aveva sviluppato un portale per la condivisione delle auto per il car pooling. «Da lì abbiamo creato a Borgo
Valsugana un nuovo laboratorio, oggi vi lavorano 20 persone» spiegano da
Cinetix. La Microtel è l’unica azienda in Europa a produrre apparati per la lettura del
traffico dati telematico: «Facciamo macchine (grandi come un videoregistratore)
che leggono ciò che passa sulle linee dati ad alta o altissima velocità degli operatori, soprattutto mobili, con lo scopo di capire la tipologia di traffico che gli utenti prediligono».

L’interesse è commerciale: il traffico dati sulle reti mobili dall’inizio dell’anno è aumentato del 40%, una cifra impressionante, anche grazie a Netflix, Skyonline e alla diminuzione delle tariffe. L’operatore vuole capire che tipo di traffico è, il tipo dei terminali. «Hanno messo autostrade a tariffa fissa, e continuano ad aggiungere corsie. Quindi vogliono capire quale traffico arriva da quale telefonino, per andare dal produttore di terminali e dire: «Se vendi telefoni per 800 euro, dammi una quota perché questa la mia autostrada». Un lavoro non facile, ma a Cinetix le cose facili non piacciono.

– Chiara Turrini per L’Adige, 2 luglio ’17